Il circuito di Bacco visto da Paternò

Categoria: Il Blog di Cetti
Pubblicato: Venerdì, 22 Maggio 2015 11:21
Scritto da Super User
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L'enoturismo rappresenta oggi un ulteriore strumento di valorizzazione del territorio, aggiunto agli altri elementi che lo contraddistinguono, siano artistici, ambientali, storico culturali, e in casi di eccellenza, perfino sostituendoli. La Regione Sicilia, attraverso l'Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo, promuove e favorisce la crescita del nostro territorio,

promuovendo iniziative come "Il Circuito di Bacco". E' questo un festival itinerante, che ha luogo nel periodo di Luglio e Agosto e coinvolge 13 cantine da oriente a occidente di questa magnifica isola, associando la possibilità di conoscere luoghi di grande interesse, storico e paesaggistico al grande vino siciliano. La cultura, l'arte, la musica e la danza si uniscono in questo particolare e quanto mai affascinante evento, miscelandosi al prestigioso "nettare degli dei", e la visita in ogni cantina prevede non solo la degustazione dei vini prodotti e di prodotti tipici del luogo, ma anche spettacoli, ballerini di tango, orchestre da camera di Palermo, noti enogastronomi; tutto per realizzare una meravigliosa festa dove il turista o il visitatore del luogo ha la possibilità di apprezzare e godere dei luoghi e del vino. 

Il Circuito di Bacco è un' evento che testimonia la straordinaria importanza del nostro territorio in ambito vitivinicolo ed enologico, lì dove l'agricoltura sposa la tradizione, il mito e la leggenda e partorisce una realtà della quale purtroppo non tutti i siciliani sono consapevoli. Molteplici gli ambiti agroalimentari dove la Sicilia ha eccellenze e si distingue, la tradizione dell'allevamento della vite e della vinificazione ha origini antichissime fin dalla civiltà greca. Nell'isola siciliana parecchie aree sono vocate alla produzione di uve di eccellente qualità e questo è dovuto al suolo, ora ricco di minerali e altamente drenante, come quello vulcanico alle pendici dell'Etna, ora argilloso come quello della Valle d'Acate, e al microclima della nostra isola. E' un'esperienza da non perdere, per acquisire non solo conoscenza del nostro territorio, della sua storia antica e delle sue tradizioni, ma soprattutto per sviluppare l'appartenenza ad esso, che in queste occasioni si realizza e ci coinvolge e ci fa sentire orgogliosi di essere siciliani. Voglio sottolineare la presenza di molti giovani alla manifestazione, è un segnale importante che evidenzia il rinnovato interesse delle nuove generazioni ai grandi patrimoni culturali che ci appartengono.

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